Federica Barreca | Giornata nazionale del Biologo Nutrizionista 2018
Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista 2018 Il progetto In Italia una persona su tre è al di sopra del proprio peso ideale. Al problema della malnutrizione sono correlate disfunzioni metaboliche che possono minare la salute della popolazione, ma anche incidere sulla spesa sanitaria. Una capillare opera di prevenzione primaria attraverso l’educazione alimentare e la pronta correzione delle cattive abitudini dello stile di vita consentirebbero di intervenire prima dell’insorgenza della patologia. Secondo i dati rilevati dall’Istat la quota di persone obese o in sovrappeso è aumentata negli ultimi dieci anni, dal 42,4% nel 2001 al 44,5% nel 2011 tra le persone con 18 anni e più. Le differenze di genere si mantengono marcate nel tempo, con uno svantaggio per gli uomini di 21,1 punti percentuali nel 2011. Sebbene la percentuale di persone in eccesso di peso cresca al crescere dell’età, è tra i più giovani che l’aumento della prevalenza di eccesso di peso negli ultimi dieci anni risulta più marcato. Patologie correlate all'obesità quali l’ipertensione, l’intolleranza glucidica, il diabete, la steatosi epatica, solo per citare qualche esempio, non sono più esclusive delle persone adulte ma iniziano, in maniera preoccupante, a interessare i bambini in età scolare. Così come pasti consumati frettolosamente, fuori casa e ritmi di vita incalzanti portano a scegliere junk food, fast food, maxi porzioni, alimenti iperconditi e bibite zuccherate.   In questo quadro si inserisce il progetto della «Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista» che nella sua quinta edizione vedrà schierati sabato 19 e domenica 20 maggio numerosi biologi nutrizionisti che presteranno volontariamente e gratuitamente la loro opera professionale all'interno di stand organizzati in più studi di consulenza. Saranno effettuate, a chi ne farà richiesta, interviste alimentari e dello stile di vita, valutazioni antropometriche e dello stato nutrizionale. Questi dati, elaborati da Enpab, l’Ente di previdenza dei Biologi, e dall’Università di Roma Tor Vergata saranno utilizzati come campione sugli stili di vita in Italia. La Giornata rientra tra le iniziative di welfare strategico di supporto alla professione e di sostegno al lavoro. I dati rilevati nelle precedenti edizioni, nelle città campione, hanno evidenziato errori nelle abitudini alimentari che vanno valutati e corretti per una sana alimentazione. Tra i principali: - consumo di acqua insufficiente per fascia di età e stile di vita, - scarso consumo di frutta (in alcuni casi quasi assente) e di verdura, - carne e derivati animali in eccesso (soprattutto negli uomini) e scarso consumo di pesce, - disabitudine diffusa al consumo di legumi, - scarso consumo di prodotti integrali e di farine alternative al grano in almeno il 50% degli intervistati, - diseducazione al movimento (dipendenza da schermi, disabitudine o impossibilità di giocare in strada), - spuntini fuori pasto (piluccamento) soprattutto nelle donne mentre gli uomini saltano i pasti, - eccessivo consumo di zuccheri semplici. Negli uomini emerge una sottovalutazione dell’obesità mentre nelle donne c’è invece una sovrastima del loro peso con sottovalutazione del sottopeso che preoccupa in termini di prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare. Al problema della malnutrizione sono correlate disfunzioni metaboliche che possono minare la salute della popolazione ma anche incidere sulla spesa sanitaria. La Giornata ha l'obiettivo di educare a un corretto stile alimentare sensibilizzando il cittadino sulla necessità di un’alimentazione varia, sana e bilanciata e informandolo dei rischi di un’alimentazione non corretta. Contestualmente promuove l’abitudine a una costante attività fisica a tutte le età e mira a rimuovere radicate abitudini non salutari.     L'appuntamento a Palermo è in Via Generale Magliocco in cui sarà allestito uno stand all’interno del quale sarà organizzato uno studio di consulenza nutrizionale (corredato con scrivania, sedie, lettino, bilance pesa persona, metri flessibili anaelastici e altri strumenti di rilevazione antropometrica). In questo contesto i biologi nutrizionisti professionisti per singola piazza si alterneranno e accoglieranno i cittadini che si offriranno volontariamente di partecipare all’iniziativa e, gratuitamente, faranno valutazioni dello stato nutrizionale e rileveranno individualmente le abitudini alimentari. La durata di ciascuna consulenza sarà di circa 20 minuti al termine dei quali il biologo nutrizionista rilascerà indicazioni verbali e scritte personalizzate, al fine di migliorare le abitudini alimentari e lo stile di vita delle persone che a lui si rivolgono. Nello stesso contesto sarà consegnato materiale informativo preparato preventivamente per l’evento. I dati raccolti, in forma anonima, saranno oggetto di studio ed elaborati con l'obiettivo di evidenziare lo stato nutrizionale e lo stile di vita di un campione rilevante della popolazione residente in Italia.   Fonte www.giornatanazionalebiologonutrizionista.it   Vi aspettiamo!  
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Giornata nazionale del Biologo Nutrizionista 2018

Giornata nazionale del Biologo Nutrizionista 2018

Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista 2018

In Italia una persona su tre è al di sopra del proprio peso ideale. Al problema della malnutrizione sono correlate disfunzioni metaboliche che possono minare la salute della popolazione, ma anche incidere sulla spesa sanitaria. Una capillare opera di prevenzione primaria attraverso l’educazione alimentare e la pronta correzione delle cattive abitudini dello stile di vita consentirebbero di intervenire prima dell’insorgenza della patologia.

Secondo i dati rilevati dall’Istat la quota di persone obese o in sovrappeso è aumentata negli ultimi dieci anni, dal 42,4% nel 2001 al 44,5% nel 2011 tra le persone con 18 anni e più. Le differenze di genere si mantengono marcate nel tempo, con uno svantaggio per gli uomini di 21,1 punti percentuali nel 2011. Sebbene la percentuale di persone in eccesso di peso cresca al crescere dell’età, è tra i più giovani che l’aumento della prevalenza di eccesso di peso negli ultimi dieci anni risulta più marcato.
Patologie correlate all’obesità quali l’ipertensione, l’intolleranza glucidica, il diabete, la steatosi epatica, solo per citare qualche esempio, non sono più esclusive delle persone adulte ma iniziano, in maniera preoccupante, a interessare i bambini in età scolare. Così come pasti consumati frettolosamente, fuori casa e ritmi di vita incalzanti portano a scegliere junk food, fast food, maxi porzioni, alimenti iperconditi e bibite zuccherate.

In questo quadro si inserisce il progetto della «Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista» che nella sua quinta edizione vedrà schierati sabato 19 e domenica 20 maggio numerosi biologi nutrizionisti che presteranno volontariamente e gratuitamente la loro opera professionale all’interno di stand organizzati in più studi di consulenza. Saranno effettuate, a chi ne farà richiesta, interviste alimentari e dello stile di vita, valutazioni antropometriche e dello stato nutrizionale. Questi dati, elaborati da Enpab, l’Ente di previdenza dei Biologi, e dall’Università di Roma Tor Vergata saranno utilizzati come campione sugli stili di vita in Italia. La Giornata rientra tra le iniziative di welfare strategico di supporto alla professione e di sostegno al lavoro.

I dati rilevati nelle precedenti edizioni, nelle città campione, hanno evidenziato errori nelle abitudini alimentari che vanno valutati e corretti per una sana alimentazione. Tra i principali:

– consumo di acqua insufficiente per fascia di età e stile di vita,
– scarso consumo di frutta (in alcuni casi quasi assente) e di verdura,
– carne e derivati animali in eccesso (soprattutto negli uomini) e scarso consumo di pesce,
– disabitudine diffusa al consumo di legumi,
– scarso consumo di prodotti integrali e di farine alternative al grano in almeno il 50% degli intervistati,
– diseducazione al movimento (dipendenza da schermi, disabitudine o impossibilità di giocare in strada),
– spuntini fuori pasto (piluccamento) soprattutto nelle donne mentre gli uomini saltano i pasti,
– eccessivo consumo di zuccheri semplici.

Negli uomini emerge una sottovalutazione dell’obesità mentre nelle donne c’è invece una sovrastima del loro peso con sottovalutazione del sottopeso che preoccupa in termini di prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare.

Al problema della malnutrizione sono correlate disfunzioni metaboliche che possono minare la salute della popolazione ma anche incidere sulla spesa sanitaria.
La Giornata ha l’obiettivo di educare a un corretto stile alimentare sensibilizzando il cittadino sulla necessità di un’alimentazione varia, sana e bilanciata e informandolo dei rischi di un’alimentazione non corretta. Contestualmente promuove l’abitudine a una costante attività fisica a tutte le età e mira a rimuovere radicate abitudini non salutari.

L’appuntamento a Palermo è in Via Generale Magliocco in cui sarà allestito uno stand
all’interno del quale sarà organizzato uno studio di consulenza nutrizionale (corredato con scrivania, sedie, lettino, bilance pesa persona, metri flessibili anaelastici e altri strumenti di rilevazione antropometrica).
In questo contesto i biologi nutrizionisti professionisti per singola piazza si alterneranno e accoglieranno i cittadini che si offriranno volontariamente di partecipare all’iniziativa e, gratuitamente, faranno valutazioni dello stato nutrizionale e rileveranno individualmente le abitudini alimentari.
La durata di ciascuna consulenza sarà di circa 20 minuti al termine dei quali il biologo nutrizionista rilascerà indicazioni verbali e scritte personalizzate, al fine di migliorare le abitudini alimentari e lo stile di vita delle persone che a lui si rivolgono. Nello stesso contesto sarà consegnato materiale informativo preparato preventivamente per l’evento.
I dati raccolti, in forma anonima, saranno oggetto di studio ed elaborati con l’obiettivo di evidenziare lo stato nutrizionale e lo stile di vita di un campione rilevante della popolazione residente in Italia.
Vi aspettiamo!

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